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Ebay Programma VeRO e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale eBay non verifica e non può verificare che i venditori abbiano il diritto o la capacità di vendere o distribuire gli oggetti indicati nelle loro inserzioni. Pertanto, al fine di proteggere la proprietà intellettuale dei titolari dei diritti di proprietà, eBay ha creato il Programma di verifica dei diritti di proprietà Verified Rights Owner (VeRO). Il Programma consente ai titolari di un diritto di proprietà intellettuale (come copyright, marchi registrati o brevetti) di segnalare le inserzioni che ne violano la proprietà intellettuale. I vantaggi offerti da VeRO La partecipazione al programma ti dà diritto a ricevere i seguenti vantaggi: il personale di eBay, che ti assisterà per trarre i massimi vantaggi dal Programma, è a tua completa disposizione; risposte rapide da parte di eBay relativamente alla cancellazione delle inserzioni da te indicate come presumibilmente illegali; precedenza nell’elenco delle email per la denuncia di materiale illegale; possibilità di avere informazioni di identificazione relativamente ad utenti di eBay; diritti e privilegi di cui godono gli utenti eBay e che sono descritti nell’Accordo per gli utenti di eBay e nella Tutela della Privacy; aggiornamento automatico relativamente ai nuovi vantaggi messi a disposizione dal Programma.

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DANDI by Claudia Roggero - 1w ago

Diritto d’autore opere collettive Cosa sono le opere collettive? Ti rispondo subito. Le opere collettive sono quelle opere dell’ingegno frutto del contributo creativo di più autori. Tipo? Anche se non ti piace il legalese, la giurisprudenza dice che le opere collettive sono costituite dalla riunione di opere o di parti di opere che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico, didattico, religioso politico ed artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali. Più facilmente possiamo dire che di solito sono opere letterarie, create dall’unione di lavori minori o frammenti di lavori di autori diversi, riuniti per uno scopo determinato, per lo più divulgativo, didattico o scientifico. Un esempio classico? Le enciclopedie. Un esempio moderno? Wikipedia. Un altro esempio? I giornali e le riviste. La legge sul diritto d’autore tutela anche le opere collettive Sono tutelate dalla legge? La legge sul diritto d’autore tutela anche le opere collettive in particolare: all’art. 3 che dice che Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico,

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Diritti d’autore libri Il diritto d’autore nell’opera letteraria    che cosa è? quanto durano i diritti? che cosa è un contratto di edizione? Quali sono le percentuali all’autore nel caso di cessione dei diritti? (di Valentina Cassarà) I libri e tutte le opere letterarie sono un bene prezioso – espressione dell’impegno e della creatività del loro autore – che merita di essere tutelato e protetto. I libri rientrano nella protezione prevista dalla legge italiana sul diritto d’autore – ovvero la L. 633/1941 e successive modificazioni – che tutela gli autori nel momento stesso in cui l’opera letteraria viene creata a condizione che l’opera stessa abbia le seguenti caratteristiche: il carattere creativo la forma espressa Anche nel caso dei libri e delle opere letterarie in genere, i diritti si distinguono in diritto morale d’autore, inalienabile, intrasmissibile e non sottoposto a limiti di durata (diritto di rivendicare la paternità dell’opera, diritto di inedito, diritto di pentimento, diritto all’integrità dell’opera, diritto di menzionare il nome, diritto di pubblicare l’opera con uno pseudonimo o senza nome) e in diritto patrimoniale d’autore, costituito da una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica (diritto di pubblicazione, riproduzione, distribuzione, esecuzione, rappresentazione, recitazione, diffusione, noleggio e prestito, elaborazione

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Plagio di immagini e contenuti web Qualcuno sta utilizzando le tue foto personali sul web? Hanno creato un profilo su Facebook con le tue foto? Hanno copiato il contenuto di un tuo scritto? Il plagio consiste nel copiare pari passo e intenzionalmente frasi o immagini senza fare alcun riferimento all’autore originale. Con il web e la crescita di materiale rintracciabile online, il plagio è diventato veramente semplice. Pertanto insegnanti, webmaster o editori devono stare continuamente in guardia. Come fronteggiare i casi più comuni di plagio. Ecco qualche link a siti che aiutano a scoprire se e chi sta utilizzando le tue immagini o il tuo testo senza la tua autorizzazione o senza citarti quale autore dell’opera. Gli stessi link li ho riportati nell’infografica qui sopra. Se vuoi ricevere l’infografica sulla tua mail in formato pdf, scrivi a claudiaroggero@dandi.media. Immagini Per sapere se qualcuno utilizza le tue foto su internet, lo strumento più semplice è la ricerca di google. Come funziona? Vai su Google immagini. Fai clic sull’icona della fotocamera. Cliccare sul”Carica immagine”. Scegli un file dal tuo computer e fai clic su “Apri”. Aspetta che l’immagine si carichi. Guarda la pagina che Google caricherà con informazioni sulla tua immagine. Altro tool gratuito

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Musica gratis per video Ti serve musica per video che puoi utilizzare a costo zero? Semplicemente in cambio di un link di attribuzione all’autore? Ecco una lista utile: 1. Fugue – Icons8: https://icons8.com/music/  Caratteristiche: 100% free music (se dai un link alla fonte), in alternativa puoi acquistare una licenza a pagamento. Consigliatissimo da Robin Good Italia. Ideale per chi produce video e cerca musica di qualità da poter utilizzare come colonna sonora, ma non ha un budget da investire per acquistarla 2. Risorse Utili – https://risorseutili.net/risorse-della-settimana-19-2018/  e  no-lick.com  Caratteristiche: musica gratis sia per progetti commerciali e non. 3. CCHound https://cchound.com/ Caratteristiche: Un catalogo curato di musiche per video che puoi usare senza dover pagare nulla. Tutte sotto licenza Creative Commons. Ideale per trovare rapidamente brani di musica, soprattutto strumentale da poter usare come colonna sonora di video o podcast. 100% free Consigliato da tools.robingood.com Se ti interessa sapere dove trovare la musica Royalty free clicca qui https://www.dandi.media/2017/02/cosa-significa-royalty-free/ Sei soddisfatto delle informazioni che hai ricevuto? Se lo sei: lascia il tuo commento al nostro blog e ai servizi DANDI QUI oppure diventa Patron del nostro blog https://www.patreon.com/claudiaroggero oppure donaci il tuo like con TinabaLike e 1 centesimo per aiutarci a scrivere e tenere aggiornato DANDI. Like me!

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DANDI by Claudia Roggero - 1M ago

Il sistema delle fonti di diritto d’autore è molto articolato. Esistono: una serie di Trattati internazionali, dalla Convenzione di Berna nella sua ultima revisione del 1971, al trattato WIPO del 1996. In ambito europeo si è tentato di armonizzare la materia per favorire la circolazione dei beni e la creazione del mercato comune. Infine la legge italiana sul diritto d’autore (legge 22 aprile 1941, n. 633), il cui testo originario del 1941 ed è stato interessato da circa una cinquantina di provvedimenti successivi, tra leggi e regolamenti. La legge sul diritto d’autore è disciplinata, in Italia: dal Titolo IX del Libro Quinto del codice civile e dalla legge 22 aprile 1941, n. 633. Tale legge contiene i diritti e le norme che attribuiscono un insieme di facoltà a colui che realizza un’opera dell’ingegno di carattere creativo, con l’effetto di riservargli diritti morali ed economici. La legge sul diritto d’autore La legge sul diritto d’autore dell’Unione europea è nata come tentativo di armonizzare le diverse leggi sul diritto d’autore degli Stati membri dell’Unione europea. I primi tentativi di armonizzare le norme sul diritto d’autore in Europa risalgono alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche adottata il 9 settembre 1886, a cui hanno aderito, tra gli altri, tutti

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Come diventare musicisti professionisti? Con la partita IVA! Professionisti musicisti con partita iva? Sai che se vuoi diventare un musicista professionista devi avere la partita IVA? Non aver paura di pagare troppe tasse però, perché oggi grazie ad un nuovo regime agevolato potrai pagare solo il 5% di imposta sostitutiva! Lavorare con ritenuta d’acconto Online avrai letto che è possibile avviare un’attività da cantante o musicista professionista senza avere partita IVA, utilizzando la prestazione occasionale e la relativa ritenuta d’acconto. Non è del tutto corretto, perché se da una parte potresti lavorare con ritenuta d’acconto, dall’altra questa tua attività dovrà, necessariamente, essere occasionale. Il termine stesso “prestazione occasionale” evidenzia come sia importante avere un’attività sporadica e non coordinata e pubblicizzata per poter utilizzare la ritenuta d’acconto. Ipotizziamo che tu faccia una sola esibizione durante l’anno, in questo caso puoi anche utilizzare la prestazione occasionale. Ma se pubblicizzi la tua attività di musicista, cercando di ottenere più contratti possibili, allora sappi che dovrai necessariamente aprire partita IVA. Regime dei minimi o regime forfettario? Esisteva, sino al 2016, un regime agevolato che tutti sceglievano per la possibilità che dava di poter risparmiare sulle tasse, e cioè il regime dei minimi. Ora questo

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Il Registro dei Marchi di Amazon Alzi la mano chi non compra online? Io compro tutto online. Un tempo avevo qualche remora sulle scarpe. Dicevo “Ma le devo provare prima! Chissà se sarà la mia taglia?” In realtà, dopo aver verificato che se non mi vanno posso rimandarle al venditore e che mi viene persino restituito quanto pagato, ho iniziato a comprare anche quelle. Ma gli acquisti online, se da un lato agevolano il consumatore, dall’altro lo espongono al rischio di acquisiti incauti di prodotti non originali. Per ovviare a questo problema, Amazon ha creato un registro. Come tutelare il marchio su Amazon? Il Registro dei Marchi di Amazon (Amazon Brand Registry), online da maggio 2017, è un servizio gratuito che ti aiuta a proteggere automaticamente il tuo marchio. E’ stato inserito dopo le critiche di alcuni brand in merito alla vendita di prodotti contraffatti sulla piattaforma (caso Birkenstock) e che Amazon non riusciva ad individuare. Anche se la traduzione del contenuto e delle info in italiano lascia parecchio a desiderare, accedendo al Registro dei Marchi, si possono facilmente leggere tutte le informazioni necessarie a chi si iscrive, che ti riporto qui sotto. Intanto ecco il link https://brandservices.amazon.it/ I servizi offerti dal Registro sono: un maggior

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Cartoni animati come Bambi incontra Gozilla  (Bambi Meets Godzilla) sono storie di autori indipendenti che vale la pena raccontare. Questa riguarda un cartone animato indie del 1969 che si intitola Bambi Meets Godzilla (Bambi incontra Godzilla). Il corto fa parte dei 50 cartoni animati più belli di tutti i tempi. Si tratta di una classifica stilata da Jerry Beck nel 1994.  Conosci Jerry Beck? Se sei appassionato di cartoni animati dovresti conoscere Jerry Beck. Jerry è un storico del cinema, saggista e blogger statunitense, autore di oltre 15 libri sulla storia dell’animazione. È un ex dirigente della Nickelodeon Movies e Disney, e ha scritto per The Hollywood Reporter e Variety. Ha curato v DVD e Blu-ray di compilation di cartoni ed ha prestato la sua esperienza per i bonus e i commenti di dozzine di documentari. Beck lavora alla facoltà della Woodbury University di Burbank e della Cal Arts di Valencia. E’ autore di più di saggi sull’animazione classica statunitense e i suoi personaggi, tra cui The 50 Greatest Cartoons (1994), che consiste in una lista dei 50 migliori cortometraggi in animazione tradizionale di tutti i tempi, redatta da un gruppo di 1000 membri del campo dell’animazione. Diciassette dei 50 cortometraggi presenti nella lista sono stati prodotti dalla Warner Bros. per le serie Looney Tunes e Merrie Melodies,

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Videogiochi degli anni 80 e tutela del copyright (di Giulia Minerva) Sei un pittore che partecipi a varie collettive e i soggetti dei tuoi quadri sono presi da videogiochi anni’80. Uno scrittore ti chiede di poter usare gratuitamente la foto di uno dei tuoi quadri come copertina per il suo prossimo romanzo. Essendo le immagini e i soggetti presi da dei videogiochi, puoi accettare o non ne hai diritto e rischi che i produttori del videogioco possano fare qualcosa? I videogiochi, come affermato in più occasioni dalla Corte di Cassazione, godono della stessa tutela prevista per le opere audiovisive, è stata da tempo superata la loro concezione in termini di semplici software informatici. Le riproduzioni dei personaggi dei videogiochi incontrano gli stessi limiti esistenti per i personaggi di un cartone animato e, pertanto, solo chi detiene i diritti dell’opera (o del videogioco) alla quale il personaggio appartiene, potrà decidere come, dove e quando tale personaggio debba apparire. Qualora ad essere riprodotta non sia l’immagine del personaggio ma una sua rielaborazione, se la somiglianza è tale da consentire comunque di identificare il personaggio “ricreato” con quello da cui si è preso “spunto”, varrà ugualmente quanto detto finora. In tal caso ad essere tutelato

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