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Come diventare musicisti professionisti? Con la partita IVA! Professionisti musicisti con partita iva? Sai che se vuoi diventare un musicista professionista devi avere la partita IVA? Non aver paura di pagare troppe tasse però, perché oggi grazie ad un nuovo regime agevolato potrai pagare solo il 5% di imposta sostitutiva! Lavorare con ritenuta d’acconto Online avrai letto che è possibile avviare un’attività da cantante o musicista professionista senza avere partita IVA, utilizzando la prestazione occasionale e la relativa ritenuta d’acconto. Non è del tutto corretto, perché se da una parte potresti lavorare con ritenuta d’acconto, dall’altra questa tua attività dovrà, necessariamente, essere occasionale. Il termine stesso “prestazione occasionale” evidenzia come sia importante avere un’attività sporadica e non coordinata e pubblicizzata per poter utilizzare la ritenuta d’acconto. Ipotizziamo che tu faccia una sola esibizione durante l’anno, in questo caso puoi anche utilizzare la prestazione occasionale. Ma se pubblicizzi la tua attività di musicista, cercando di ottenere più contratti possibili, allora sappi che dovrai necessariamente aprire partita IVA. Regime dei minimi o regime forfettario? Esisteva, sino al 2016, un regime agevolato che tutti sceglievano per la possibilità che dava di poter risparmiare sulle tasse, e cioè il regime dei minimi. Ora questo

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Il Registro dei Marchi di Amazon Alzi la mano chi non compra online? Io compro tutto online. Un tempo avevo qualche remora sulle scarpe. Dicevo “Ma le devo provare prima! Chissà se sarà la mia taglia?” In realtà, dopo aver verificato che se non mi vanno posso rimandarle al venditore e che mi viene persino restituito quanto pagato, ho iniziato a comprare anche quelle. Ma gli acquisti online, se da un lato agevolano il consumatore, dall’altro lo espongono al rischio di acquisiti incauti di prodotti non originali. Per ovviare a questo problema, Amazon ha creato un registro. Come tutelare il marchio su Amazon? Il Registro dei Marchi di Amazon (Amazon Brand Registry), online da maggio 2017, è un servizio gratuito che ti aiuta a proteggere automaticamente il tuo marchio. E’ stato inserito dopo le critiche di alcuni brand in merito alla vendita di prodotti contraffatti sulla piattaforma (caso Birkenstock) e che Amazon non riusciva ad individuare. Anche se la traduzione del contenuto e delle info in italiano lascia parecchio a desiderare, accedendo al Registro dei Marchi, si possono facilmente leggere tutte le informazioni necessarie a chi si iscrive, che ti riporto qui sotto. Intanto ecco il link https://brandservices.amazon.it/ I servizi offerti dal Registro sono: un maggior

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Cartoni animati come Bambi incontra Gozilla  (Bambi Meets Godzilla) sono storie di autori indipendenti che vale la pena raccontare. Questa riguarda un cartone animato indie del 1969 che si intitola Bambi Meets Godzilla (Bambi incontra Godzilla). Il corto fa parte dei 50 cartoni animati più belli di tutti i tempi. Si tratta di una classifica stilata da Jerry Beck nel 1994.  Conosci Jerry Beck? Se sei appassionato di cartoni animati dovresti conoscere Jerry Beck. Jerry è un storico del cinema, saggista e blogger statunitense, autore di oltre 15 libri sulla storia dell’animazione. È un ex dirigente della Nickelodeon Movies e Disney, e ha scritto per The Hollywood Reporter e Variety. Ha curato v DVD e Blu-ray di compilation di cartoni ed ha prestato la sua esperienza per i bonus e i commenti di dozzine di documentari. Beck lavora alla facoltà della Woodbury University di Burbank e della Cal Arts di Valencia. E’ autore di più di saggi sull’animazione classica statunitense e i suoi personaggi, tra cui The 50 Greatest Cartoons (1994), che consiste in una lista dei 50 migliori cortometraggi in animazione tradizionale di tutti i tempi, redatta da un gruppo di 1000 membri del campo dell’animazione. Diciassette dei 50 cortometraggi presenti nella lista sono stati prodotti dalla Warner Bros. per le serie Looney Tunes e Merrie Melodies,

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Videogiochi degli anni 80 e tutela del copyright (di Giulia Minerva) Sei un pittore che partecipi a varie collettive e i soggetti dei tuoi quadri sono presi da videogiochi anni’80. Uno scrittore ti chiede di poter usare gratuitamente la foto di uno dei tuoi quadri come copertina per il suo prossimo romanzo. Essendo le immagini e i soggetti presi da dei videogiochi, puoi accettare o non ne hai diritto e rischi che i produttori del videogioco possano fare qualcosa? I videogiochi, come affermato in più occasioni dalla Corte di Cassazione, godono della stessa tutela prevista per le opere audiovisive, è stata da tempo superata la loro concezione in termini di semplici software informatici. Le riproduzioni dei personaggi dei videogiochi incontrano gli stessi limiti esistenti per i personaggi di un cartone animato e, pertanto, solo chi detiene i diritti dell’opera (o del videogioco) alla quale il personaggio appartiene, potrà decidere come, dove e quando tale personaggio debba apparire. Qualora ad essere riprodotta non sia l’immagine del personaggio ma una sua rielaborazione, se la somiglianza è tale da consentire comunque di identificare il personaggio “ricreato” con quello da cui si è preso “spunto”, varrà ugualmente quanto detto finora. In tal caso ad essere tutelato

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Regolamento europeo privacy Dal 25 maggio 2018 sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) – il nuovo Regolamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali. Il nuovo Regolamento europeo in materia di privacy nasce da precise esigenze, come indicato dalla stessa Commissione Ue, di certezza giuridica, armonizzazione e maggiore semplicità delle norme riguardanti il trasferimento di dati personali dall’Ue verso altre parti del mondo. Inoltre, il nuovo Regolamento europeo privacy risponde alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dai nuovi modelli di crescita economica, tenendo conto delle esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini Ue. Si sottolinea che gli Stati membri hanno la possibilità di legiferare in autonomia al fine di “precisare” le norme contenute nel nuovo Regolamento europeo sulla privacy. Potrebbero pertanto sorgere contrasti tra il Regolamento e le leggi nazionali adottate per allinearsi alle nuove indicazioni. Cosa cambia nel nuovo Regolamento europeo privacy In sintesi il nuovo Regolamento europeo sulla privacy: • Introduce regole più chiare su informativa e consenso; • Definisce i limiti al trattamento automatizzato dei dati personali; •

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Creare un’opera nuova utilizzando spezzoni di film Quando occorre l’autorizzazione dei singoli autori, quando si devono pagare i diritti? Un breve vademecum per chi organizza mostre ed eventi culturali. Il caso riguarda un parere, redatto per una società che organizza eventi, [fa molto “caro diario”. Sarebbe meglio un’impostazione più impersonale] sulla possibilità di dedicare una sala al personaggio principale della mostra, mettendo insieme vari spezzoni di film che lo riguardavano e descrivevano la sua personalità. Gli spezzoni erano rimontati con un filone logico e senza aggiunta di musica, con i dialoghi originali. Il caso mi è parso delicato, anche perché, tra i film scelti, c’erano certi titoli veramente datati. La legge sul diritto d’autore si riferisce ad opere del genere definendole opere audiovisive, di per sé protette dal diritto in quanto opere autonome (Art. 3 della legge 633/41). Si tratta di opere assimilabili alle opere cinematografiche ma che si esprimono mediante un insieme organico di immagini in movimento corredate da suoni o musiche, non necessariamente a contenuto narrativo (senza pretesa esaustiva lo sono i videoclip musicali, i programmi televisivi di intrattenimento ed i videogiochi). Gli spezzoni sono vere e proprie sequenze di film ripresi con i relativi dialoghi inseriti però

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Diffida di pagamento La diffida è una lettera con la quale si invita e intima formalmente chi ha violato un tuo diritto d’autore, di immagine o sta usando, senza il tuo consenso, il tuo marchio o ti ha copiato un’opera, a dare termine al comportamento lesivo. Può essere anche usata, nei casi prima detti, per chiedere il risarcimento del danno o per diffidare al pagamento di un corrispettivo che debba esserti corrisposto sulla base di un accordo (c.d.lettera di diffida per mancato pagamento.) Diffida di pagamento fattura Il caso tipico della intimazione e diffida di pagamento è per esempio quando: qualcuno ti commissiona la redazione di una sceneggiatura o di un soggetto o il disegno di un logo prevedendo un corrispettivo per il tuo lavoro, tu gli fai fattura e gliela mandi, lui non ti paga. Per farti pagare devi mandare al tuo debitore un sollecito di pagamento con diffida per avvertirlo che, se continuerà a non pagarti, sarai costretto a recuperare giudizialmente la somma dovuta. Diffida di pagamento: significato e termine minimo La diffida di pagamento per ricevere la somma che ti è dovuta per un lavoro svolto deve essere scritta da un legale ed è un atto formale. Nel testo

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Violazione di copyright dei progetti di architettura aventi carattere creativo – Tribunale Milano 27/05/2014 Il caso, risolto da una sentenza del Tribunale di Milano, riguarda due progetti di architettura creati da due diversi architetti e la verifica di un presunto plagio, attraverso la comparazione degli stessi. Ti spiego in breve i fatti. Due architetti,  nel 2006, vengono incaricati di progettare la ristrutturazione di un complesso immobiliare, al fine di trasformare un vecchio immobile esistente in un fabbricato con destinazione commerciale/residenziale di alto livello qualitativo e funzionale. Il progetto – che prevedeva la demolizione del fabbricato e la sua ricostruzione – era stato realizzato dai medesimi e consegnato in data 14.5.2007 all’Ufficio tecnico del Comune. In  data 15.2.2008 gli stessi architetti avevano consegnato ad un altro e diverso collega, per approvazione, il progetto definitivo ed esecutivo ad uso residenziale. Nel frattempo un’altra società aveva acquistato il fabbricato dalla precedente committente e, ottenuto il permesso di costruire, aveva richiesto delle modifiche al progetto originario (aree residenziali convertite in uffici; eliminazione del 3° piano interrato), poi eseguite e consegnate sempre all’architetto referente della predetta società per tutti i professionisti impegnati nel progetto immobiliare. La società proprietaria dell’immobile, oltre a non dare corso al saldo delle

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FINANZIA IL TUO FILM: IDM Film Fund & Commission dell’Alto Adige è attiva dal 2010 come partner nel finanziamento e nei servizi per le produzioni cinematografiche. Il suo obiettivo è quello di incrementare la notorietà dell’Alto Adige come territorio cinematografico e sostenere, grazie a un fondo per le produzioni, progetti cinematografici da realizzarsi in tutto o in parte in Alto Adige. Il fondo, gestito da BLS – Business Location Alto Adige Südtirol, è un contributo ai produttori che realizzano un progetto cinematografico, o una parte di esso, in Alto Adige. Il contributo può coprire fino al 50% dei costi totali di realizzazione in preventivo, e in casi eccezionali (progetti cinematografici piccoli, difficili e realizzati con pochi mezzi) può arrivare all’80%. L’importo massimo del contributo per ciascun progetto è di € 1,5 milioni. Il finanziamento viene erogato a fondo perduto in rate legate al progetto ed è possibile cumularlo con altri contributi pubblici. Possono farne richiesta le sole società di produzione: in caso di coproduzioni (si parla generalmente di coproduzioni cinematografiche) la società che detiene la quota di maggioranza; in caso di coproduzioni con partner italiano, il solo coproduttore italiano maggioritario anche se detiene una quota di minoranza rispetto ai partner

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