Loading...

Follow A Thai Pianist on Feedspot

Continue with Google
Continue with Facebook
or

Valid

Una volta, in occasione di un party con i compagni di classe di Sofia, ho realizzato delle tortine morbide e le ho decorate con i segnaposti gattini trovati da Tiger. Ai bambini è piaciuto tantissimo! Vi rimando a Saygood per la ricetta appena sfornata:)

Vi auguro una buonissima giornata! La ricetta–>  qui.

Read Full Article
  • Show original
  • .
  • Share
  • .
  • Favorite
  • .
  • Email
  • .
  • Add Tags 

A Sofia, che presto avrà un fratellino o una sorellina.

A te che hai portato pazienza in questi 9 anni, a te che hai compreso che “se non arrivava” non era colpa di nessuno, a te che hai fatto finta di non capire quando quella volta “non è andata bene”, a te che non hai mai fatto mettere via quel lettino, a te che hai voluto che facessi il test e non sapevi nemmeno come funzionasse, a te che hai visto quelle due linee e hai gioito come se fosse Natale, a te che hai dato l’annuncio a tuo padre saltellando per casa,

A te che in questi 4 mesi difficili, di crisi, di nausee, di problemi allo stomaco e di ormoni girati, mi hai coccolata con una centrifuga al giorno, un bacio ogni mattina e una coccola la sera, a te piccola grande donna che non badi alla casa in disordine, al lavello pieno, al letto mai fatto, a me che rientro la sera dal lavoro e non cucino per nessuno ma vado dritta a dormire, a te che alle ecografie ti agiti come se stessi scartando un regalo,

a te che rendi questa attesa ancora più speciale e ci conforti all’idea che un giorno, questo pargolo che porto in grembo avrà uno speciale angelo custode al suo fianco.

A sofia. Che i prossimi 5 mesi possano essere l’attesa più bella di questo nostro viaggio insieme.

.

Read Full Article
  • Show original
  • .
  • Share
  • .
  • Favorite
  • .
  • Email
  • .
  • Add Tags 

Mi commuovo sempre quando racconti di me, della storia di quella bambina thailandese arrivata in Italia con tante paure e di quel desiderio di riscatto. Guardando indietro, mi rendo conto che con sono mai stata, c’è sempre stata un’altra me, un’altra Vaty, che mi prendeva sempre per mano e mi incitava a non arrenderti mai.

La ricerca disperata di un lavoro a 18 anni. Il trasferimento forzato al nord per costruirmi la vita. Le pause pranzo passate a studiare sui libri di diritto. E poi: la laurea, il matrimonio, la maternità. Dopo anni di tormento, di precarietà e di solitudine, pian piano i tasselli della vita si sono ricomposti.. fino a creare un gigante mosaico colorato e vivido. Infine il tanto sognato traguardo dell’avvocatura, la fatica dei primi anni di precariato, l’indipendenza e, oggi, uno studio associato che porta il nome, che presto si allargherà ancora con una nuova location nel quartiere più prestigioso nel cuore di Bergamo.

La vita è una cosa meravigliosa.

Vatinee Suvimol, blogger di #NonArrendertiMai di Cereali FITNESS® - YouTube

Nel video, racconto di questo mio percorso. E alla domanda: lo rifaresti? Rispondo con un: per altre mille mila volte!

Perchè un giorno, quando sarò con le rughe sul volto, con la pelle raggrenzita e con una coperta sulle gambe, vorrò poter raccontare ai miei nipoti storie belle, di lacrime versate e di traguardi raggiunti.

E voi? C’è qualcuno che vi ha mai incitato a non arrendervi mai? Se quel qualcuno non c’è, ci sono io. Raccontami il vostro sogno, le vostre aspettative, i vostri piccoli obiettivi, sarò felice di incitarvi a non arrendervi mai. Vi aspetto su instagram (@vatineesuvimol) .

Un progetto in collaborazione con Nestle Fitness. #NonArrendertiMai

Read Full Article
  • Show original
  • .
  • Share
  • .
  • Favorite
  • .
  • Email
  • .
  • Add Tags 

Se dico #ilpranzodelladomenica, cosa vi viene in mente?

Per noi il pranzo della domenica è il pranzo in famiglia, con la nostra famiglia allargata, con i nonni di Sofia e con i suoi cuginetti attorno ad una tavola ricca e imbandita, piena di rumore e leccornie. La classica scena è quella di mia figlia che irrompe nella sala di pranzo, chiedendo subito: nonna, cosa hai preparato di buono oggi?

Tra i nostri piatti preferiti: i ravioli! Ci piacciono quelli di carne, da mangiare in brodo oppure con qualche condimento particolare, come questo: con crema di taleggio e gorgonzola, due formaggi tipici della Lombardia e, in particolare, delle nostre zone.

E così, quando mi hanno chiesto di pensare ad una ricetta per #ilpranzodelladomenica, un progetto in collaborazione #ConFini , non potevo non elaborare qualcosa di speciale cercando di coniugare la tradizione lombarda, che ormai da anni mi ospita, e la tradizione di casa nostra.

Ravioli con crema di taleggio (ingredienti per 4 persone):

una confezione di ravioli Fini alla carne

1 80g taleggio

30g gorgonzola

80ml panna

Burro qb

Noce moscata qb

1 cucchiaino di zucchero

salvia in foglia

Procedura:

1. Portare ad ebollizione l’acqua quindi salare.

2. Intanto, in una piccola casseruola, aggiungere una noce di burro e unire il taleggio, il gorgonzola e la panna, sciogliere a fiamma bassa mescolando di continuo.

3. Quando la crema si sarà sciolta, aggiungere un pò di  noce moscata e lo zucchero. Mescolare bene.

4. Aggiungere i ravioli nell’acqua, cuocere per un paio di minuti e scolare.

5. Condire i ravioli con del burro e salvia. Servire nei piatti quindi versare la crema di taleggio direttamente sui ravioli.

[ricetta in collaborazione con Fini]

Come avrete visto, la ricetta è facilissima da realizzare! Se vi stuzzica e se cercate una ricetta speciale per #ilpranzodelladomenica, vi aspetto su Instagram per una iniziativa davvero speciale: coloro che rifaranno la mia ricetta potranno essere estratti per vincere e cucinare con me in finale!

Vi aspetto!

Read Full Article
  • Show original
  • .
  • Share
  • .
  • Favorite
  • .
  • Email
  • .
  • Add Tags 

Febbraio ha portato con sè tanti cambiamenti, novità e decisioni, e con le admin cercavamo un posto dove rilassarci e dove parlare dei nostri futuri progetti. Grazie a Irene, ho avuto modo di sentir parlare di Cadonega, un piccolo e meraviglioso relais con pochissime stanze e con una splendida spa, il tutto incastonato tra le colline emiliane, a Viano, in provincia di Reggio Emilia. E così, decidemmo che sede del nostro brainstorming doveva essere proprio questo antico casale, composta solo da 9 stanze, tra gli ambienti dell’antica dimora e il lusso di una moderna spa.

Arrivati a Cadonega, ci siamo subito sentite coccolate: lo Chef Andrea Fanti (dell’Accademia del Boscolo, che ben conosciamo) ci ha deliziati con le sue creazioni ricercate, ci siamo riuniti nel salone accogliente e abbiamo concluso la riunione con una sessione di relax nella spa, composta da sauna, bagno turco e una piscina con idromassaggio. Ciliegina sulla torta: la cena gourmet a firma dello Chef Fanti che ci ha stupito con il suo risotto al lambrusco con sfere di aceto balsamico ed una crema di piselli, oro, seppie con crostini di pane scuro. E’ stato un weekend di coccole ma che ci ha permesso di lavorare molto bene. Siamo sicure che Cadonega ci porterà tanta fortuna e ringraziamo la direzione, tutto lo staff e Irene per la calorosa accoglienza. Ora vi lascio con le foto di questo piccolo gioiellino.

(la dependace dove è situata la spa)

(l’antico casale con le stanze, il salone e il ristorante)

 

(Il ristorante)

Borgo Cadonega si trova a Viano, a 30 minuti da Reggio, dispone di un ristorante, una spa e 9 camere, ognuna personalizzata con opere originali di Alinari, Joan Mirò, Valerio Adami. La villa è circondata da colline e giardini ed è tra le mete più ambite da cantanti e scrittori, che ivi vi hanno composto diverse opere.

Per prenotazioni e informazioni: cadonega.it

Read Full Article
  • Show original
  • .
  • Share
  • .
  • Favorite
  • .
  • Email
  • .
  • Add Tags 

Separate tags by commas
To access this feature, please upgrade your account.
Start your free month
Free Preview